venerdì 15 giugno 2018

'2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale' : la Valtellina

La rete internazionale Borghi d'Europa è impegnata a sviluppare alcuni percorsi di informazione
in occasione de '2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale'.
La Valtellina è una delle alte terre che conosce gli interventi del network europeo, grazie alla disponibilità dimostrata da alcune aziende del settore vitinicolo, che hanno permesso il decollo
del progetto.
" Saranno sette mesi di ascolto e di buona informazione - osserva Renzo Lupatin,presidente di
Borghi d'Europa-. Attraverso le interviste ad oltre cento protagonisti della filiera agroalimentare
e turistica, la Valtellina verrà raccontata con taglio multimediale riguardo al suo Patrimonio Culturale,
al Patrimonio del Cibo e al Patrimonio Naturale".

Cantina Nera e Azienda agricola Caven Camuna ; l'Azienda Vitinicola La Perla di Marco Triacca;
l'Azienda Agricola Le Strie. Queste le tre aziende che hanno attivato il percorso di informazione
di Borghi d'Europa, che toccherà anche il Canton Grigioni, con la Val Poschiavo.

" Nell'ultima settimana di giugno si svilupperà il secondo intervento d'informazione di Borghi d'Europa in Valtellina. Contiamo entro la fine dell'anno di mettere assieme dei risultati informativi imponenti : almeno 20 trasmissioni multimediali e la pubblicazione di 500 servizi ( tv,online e stampa).Poche chiacchiere e fatti certi !"




venerdì 9 marzo 2018

MILANO VETRINA DEL GUSTO: SCIATT A’ PORTER, SAPORI DALLA VALTELLINA

La Valtellina (con la Valchiavenna) è terra di eccellenze alimentari, grandi vini e piatti che possono soddisfare i palati più esigenti: per questo la Redazione della testata web Borghi d’Europa ha deciso di intraprendere un percorso d’informazione e valorizzazione delle tipicità dell’intera zona montana in provincia di Sondrio, sin da settembre 2017 quando si è tenuto il primo festival del Nebbiolo delle Alpi, altresì chiamato Chiavennasca.
I giornalisti di Borghi d’Europa, durante una delle classiche visite gustose nel Milanese, hanno conosciuto un angolo magico della Valtellina, la bottega di qualità Sciatt à Porter, situata a pochi passi da Corso Como e inserita subito nel percorso d’informazione “Milano Vetrina del Gusto”.
La titolare, Emma Marveggio, persona molto disponibile e concreta, nonchè valtellinese doc, ha raccontato che Sciatt à Porter è aperto dal 10 ottobre 2013, concepito inizialmente per essere uno street food all’avanguardia, “sdoganando” il prodotto tipico del territorio valtellinese allora ancora sconosciuto, su modello del noto forno Luini, street food in zona Duomo.
Poi, le cose hanno preso una piega diversa, dal momento che la clientela preferiva trascorrere del tempo a mangiare e degustare seduta, fatto che cozza contro l’idea di street food e così il locale è stato trasformato in un “rifugio metropolitano” (termine coniato dal Gambero Rosso), mettendo dei tavoli per far sedere la clientela.
Emma Marveggio viene da anni di esperienza consolidata nell’universo finanziario e molto portata e competente nello studiare le dinamiche del sistema commerciale, una vera pioniera nella comunicazione volta alla semplicità e all'autenticità.
Con l’arrivo della crisi economica globale del 2008, è diventata un’acuta osservatrice di tutto quello che sarebbe servito per riconquistare la fiducia persa ad ogni livello da parte dell’utente finale, per cui un ottimo vettore è stato indubbiamente tentare di valorizzare i territori d’eccellenza, sia nel campo culturale che alimentare: da qui l’idea di aprire Sciatt.
Un luogo unico e fuori dagli schemi che si propone come un format di coerenza e comunicazione nella variegata (e ahimè non sempre sana) ristorazione milanese: i camerieri sono dei cantastorie e i cuochi dei cucinieri, tutti a disposizione della gentile clientela.
Ogni singolo ingrediente e materia prima che viene usata per preparare i piatti è di provenienza al 100% valtellinese: ogni piatto viene cucinato con amore così come lo facevano le casalinghe di una volta.

Oltre a grandi etichette di Nebbiolo delle Alpi, tra i piatti più importanti vanno citati sicuramente gli Sciatt, pastelle di grano saraceno che avvolge il Formaggio Casera, risultando molto simile a un bignè salato di grano saraceno, gli autentici Pizzoccheri della Valtellina, la Polenta Taragna condita con burro, formaggio e brasato, gli Tzigoiner, spiedoni di carne fassona alla piastra, appoggiati su legno d’abete, le varie e gustosissime Bresaole (fassona, cervo, punta d'anca, magatello e slinzega), ed infine dolci straordinari del territorio fatti in casa e stagionali, come la Creme Caramel con le tipiche “Uova di Selva” e le torte di grano saraceno con mele e pere.

Nel futuro, Emma Marveggio non nasconde di poter allargare gli orizzonti professionali verso nuovi concetti, sempre “sartoriali”, dove la qualità recita una parte fondamentale e con essa il territorio, che già sono parte integrante della bottega Sciatt à Porter.


giovedì 26 ottobre 2017

L’ITALIA DEL GUSTO A MILANO GOLOSA 2017 - FOCUS 1: VINI E BIRRE

Milano Golosa, la manifestazione enogastronomica di nicchia ideata e curata da Davide Paolini col suo marchio “Il Gastronauta” (realtà volta alla promozione del cibo di qualità), è giunta quest’anno alla sesta edizione e ha riscosso molto successo, grazie ai circa 200 espositori presenti e agli innumerevoli eventi e showcooking in programma.
L’Italia del Gusto, con il prezioso contributo della sua unità d’informazione milanese, ha partecipato per 2 giorni alla rassegna enogastronomica, scoprendo realtà davvero interessanti.
Per la parte beverage, sono stati degustati alcuni vini e alcune birre artigianali di pregevole fattura, oltre ad aver presenziato allo speciale evento dedicato ai vini eroici di montagna di Les Cretes, cantina della Val d’Aosta. Questa speciale degustazione è stata condotta personalmente dal titolare di Les Cretes, Costantino Charrère, che ha proposto nei calici prima il bianco autoctono aostano Petit Arvine, poi il Torrette Superiore Vda Doc (rosso rubino con 70% di uve Petit Rouge e 30% di Cornalin, Fumin e Mayolet), poi un Nebbiolo montano molto interessante, ed infine il Fumin Vda Doc (autoctono 100% Fumin), tutti rappresentativi di un territorio dove la viticoltura è per l’appunto eroica.
Tra gli espositori presenti invece, l’Italia del Gusto ha apprezzato i Prosecchi Brut e Sur Lie di Bastia Rebuli di Valdobbiadene e sia quelli che i rossi della Tenuta Baron di Fonte, vicino ai Colli Asolani nel Trevigiano, poi i Lambruschi biologici e la Malvasia aromatica della Tenuta Venturini e Baldini di Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), davvero notevoli, i longevi e strutturati Aglianici del Vulture della Cantina di Venosa (Potenza), il Primitivo Igp della Cantina Terrasolata di Trani (Bt) e i grandi Piemontesi come Dolcetto e Barbera della Cascina Ghercina di Novello (Cn), che dal 1998 ha pure la Tenuta Arnulfo-Costa di Bussia, storica azienda nel cuore del Barolo, che infatti è stato degustato nella versione Riserva 2014, assieme al Langhe Nebbiolo 2014.
Per quanto riguarda le birre artigianali, sono state assaggiate l’American Pale Ale di Matà, birrificio pugliese, quelle stile Belgian Ale di Gloria Mundi, birrificio Marchigiano sito a Serrungarina (Pesaro Urbino), la Apa Bruma del birrificio La Ru di Cornuda (Treviso) e l’ambrata Sanavalle del birrificio Follina, dell’omonimo paese delle Prealpi Trevigiane.
L’Italia del Gusto ha fatto un lavoro certosino nella scelta di tutte queste cantine e birrifici a Milano Golosa: tale scelta si è rivelata vincente vista la qualità dei vini e delle birre degustate!

sabato 26 agosto 2017

La Pasticceria Cuccato di Montagnana a Percorsi d'Europa




Borghi d'Europa propone fino a dicembre le giornate di informazione di Percorsi d'Europa,coinvolgendo oltre venti Paesi e Regioni Europee.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito nel 'paniere del gusto' delle iniziative il dolce Ezzelino della Pasticceria Cuccato di Montagnana,
che rappresenta perciò il territorio della Bassa Padovana agli incontri internazionali.
Giorgio Cuccato, padre dell'attuale titolare Francesca, studiò una ricetta che consentisse al dolce di durare più giorni senza problemi di conservazione e lo fece impiegando, tra gli ingredienti, il lievito naturale necessario nell'impasto del pane e da questo l'appellativo Pandolce. "D'Ezzelino" per ricordare l'episodio in cui il tiranno Ezzelino Da Romano, rimasto ferito dopo aver appiccato il fuoco che incendiò Montagnana, venne salvato da una popolana che per rinvigorirlo impastò un grosso pane con il "levà" altresì detto lievito madre arricchito di una generosa quantità di miele casereccio e frutta secca. Il Pandolce di Ezzelino è oggi il dolce di Montagnana.
 
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sabato 19 agosto 2017

L'Ortofrutta Saccon al Mercato di San Polo di Piave


Siamo al mercato di San Polo di Piave,il giovedì,per la trasmissione La Piazza dell’Informazione.
La frutta e la verdura del primo banco che incontriamo, attira la nostra attenzione.
Due ragazzi giovani, spigliati,intrattengono con competenza e brio le signore affacendate nelle
comande.
“ Ci approvigioniamo- ci dicono Alessioe Fabio-, al mattino presso i Mercati Generali di Treviso.Quando arriviamo nella piazza, abbiamo già diverse ore di lavoro a nostro carico.D’altronde se si vuole dare il meglio,intermini di qualità e buon prezzo alla clientela, questo è l’unica via percorribile”.
Sono oltre dieci anni che la famiglia Saccon si dedica a questa antica professione : il papà Sandro
e la sorella Sara, coprono con altri mezzi altri mercati.
“La clientela oggi spende meno e pretende sempre qualcosa in più: «Cercano la qualità e si informano sulla provenienza. Peccato però che molti continuino ad ignorare la stagionalità dei prodotti ed arrivino talvolta con richieste assurde, come l’Uva Italia a marzo».

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martedì 19 aprile 2016

Gli appunti enogastronomici a 'è Verdiso' : verdiso e verdicchio


Giovedì 12 maggio a 'è Verdiso' si tiene 'Verdiso Vs Verdicchio'.
Il Verdicchio delle Marche è conosciuto tra i grandi vini bianchi italiani per la sua inconfondibile e ricca personalità e soprattutto per la sua sorprendente versatilità. Nella primavera successiva alla vendemmia, è possibile gustarlo nella sua fragrante e sapida giovinezza e quando l’affinamento prolungato in cantina prevede un imbottigliamento in estate o a fine estate, ecco il Verdicchio che offre un grande equilibrio gustativo, frutto di una maturazione che generalmente avviene con una sosta del vino in vasca e/o in serbatoi di acciaio e talvolta in grandi botti di legno.
Sono ben cinque le tipologie di Verdicchio previste:
• Verdicchio dei Castelli Di Jesi
• Verdicchio dei Castelli Di Jesi Classico
• Verdicchio dei Castelli Di Jesi Classico Superiore
• Verdicchio dei Castelli Di Jesi Passito
• Verdicchio dei Castelli Di Jesi Spumante




domenica 17 aprile 2016

Parole della Terra/3 all'Osteria il Cortivo di Tezze di Piave




L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione l'Altratavola organizzano il terzo filò 'Le Parole della Terra', presso l'Osteria il Cortivo di Borgo Malanotte a Tezze di Piave, Borgo del Gusto.
L'appuntamento è interamente dedicato alla presentazione dei progetti di 'Borghi d'Europa' e conosce l'intervento della delegazione istriana guidata da Valter Bassanese (direttore dell'Ente Turistico Città di Buje-Croazia)e da Jana Frankovic (Cantine Frankovic e Ristorante Rondò di Buje); della sezione Veneto della Associazione Italia-Austria ; del Comitato Promotore dell'Itinerario Culturale 'Strade e Borghi europei degli Organi Storici ' (Italia, Austria,Slovenia, Croazia,,Canton Ticino-Svizzera e Slovacchia) ; della Delegazione dei Borghi Europei del Gusto della Federazione Russa ; del Cenacolo del Gusto di San Marino e del Comitato Bologna,Capitale del Gusto e di numerosi comunicatori e giornalisti di diverse testate.
La redazione della trasmissione multimediale l'Italia del Gusto assicura la 'copertura' televisiva dell'evento.
La squadra di cucina dell'Osteria il Cortivo proporrà un menù interpretato con le eccellenze dei territori invitati : il prosciutto il pecorino e l'olio istriani ; la pasta dell'Emilia Romagna ; i vini istriani; i vini dell'Azienda Agricola Toni Doro (Vittorio Veneto) e dell'Azienda Agricola Vignepiane della famiglia Daniel (Villanova di Motta di Livenza) ; gli asparagi di Cimadolmo ; i dolci e il pane di Ezio Marinato di Cinto Caomaggiore (Venezia), Docente per l'Accademia del Pane,Vincitore del primo "MONDIALE GUSTO E NUTRIZIONE" di LIONE,Insignito del titolo di "ambasciatore del pane" da parte degli "ambassadeur du pain" francesi.